


|
Villa Zaccaria |
|
Ristorante |
|
Affresco laterale del Salone della Musica |
|
La Storia |
|
Villa Zaccaria si presenta come un grande parallelepipedo, fiancheggiato da due basse ali che racchiudono il grande spazio interno.
Le origini dell'edificio sembrano risalire al '500 quando Papa Gregorio XIV Sfondrati (già segretario del concilio di Trento e Vescovo di Cremona) la costruì per la sorella ed i nipoti Crotti. Circondata da un ampio parco, la villa resta tuttora famosa per il suo salone centrale, decorato da due grandi affreschi di inspirazione tiepolesca del pittore fiorentino Sebastiano Galeotti.
L'ultima dei Crotti, andata sposata ad un Anguissola di Piacenza, trasmise a questa casata la proprietà intera che passò poi, nella seconda metà dell'800 ai Marchesi Zaccaria, famiglia di ascendenze illustri, celebre e famosa oltre che a Cremona, anche a Genova, Venezia e Milano. Il casato Zaccaria ebbe modo di distinguersi sin dai tempi delle Repubbliche Marinare: fu infatti Benedetto Zaccaria, ammiraglio audace e valoroso, il vincitore della battaglia della Meloria. La sua fama fù cosi grande che le marinerie francesi e spagnole lo vollero come loro comandante generale nella guerra contro gli inglesi, dove, purtroppo, trovò la morte.
Martino Zaccaria fu altrettanto celebre fin dall'epoca dei cavalieri di Rodi: il D'Annunzio ne immortalò le gesta nei "Canti delle gesta d'oltremare". Ma la figura che più ebbe venerazione e ricordo fu quella di Antonio Maria Zaccaria, primo alfiere della controriforma, fondò l'ordine dei Chierici regolari di San Paolo, detti Barnabiti, e quello delle Angeliche. Oggi, Villa Zaccaria, è di proprietà della famiglia Bonfiglio di Acqualunga, che ne ha curato il restauro interno ed esterno riportandola agli splendori di un tempo. |
|
Affresco del soffitto ne Salone della Musica |

